ChangeCopyright Campaign at Cagliari!!!

Finally, it starts!

The ChangeCopyright Campaign starts from Cagliari.

The Campaign aims at bringing citizens into the discussion on the Copyright Reform and informing them on what it would change if approved.
Nowadays, we need people to be aware of potentially conservative policy initiatives, tailor-made to boost the gap between big corporations and small actors in the use of communication channels entering the market.

The event in Cagliari has been carefully planned by the organizing team and faced several setbacks because of the summer heat in Sardinia, that reached its record this year.
The primary objective of the event has been proactively engaging makers, artists, editors, and writers.
For this reason, we chose a particular location: a library (Ubik Library) in the center of the city.

Roberto Melis, the talented photographer representing the emerging Sardinian artists, has participated in the event with an exhibit of its work realized in the island, with local models.
The event has been mediated by several speakers, besides me: Federica Fulghesu – Campaign Coordinator for the Mozilla Foundation-, Maura Fancello of the ProPositiv0 Association, Sardegna Creativa Association, Pier Luigi Lai and a FilmMakers Colletive, Lifestills.

In the audience, we had artists, curious citizens, professionals and prominent representants of the Industrial Engineers category of Cagliari.
In spite of the several inconveniences, the event has attracted the attention of about 40 people, genuinely interested in the thematics proposed.
After a short introduction of the Campaign and the reasons why the Mozilla’s Foundation has decided to lead the efforts in this endeavor, I spoke about my mission in Brussels in the previous weeks at the European Parliament (Slide-Story).

After this short and engaging story, we opened a debate in the form of a round-table between speakers and audience. The main topics have been the impact the reform will have on the categories involved, the future perspective in their everyday professional lives and the side-effects of this highly inadequate Directive.
We also faced important and current issues such as Fake News and the economic and social impact of the Copyright regulations.

The event has been recorded, and it’s possible seeing (here) the Facebook live recording
or in the official Facebook page of the Campaign (Link).

Personally, in spite of the tight timing to put together and organize the event and the setbacks due to the high temperatures, I’m delighted that, for the first time, an International Campaign has been presented in Cagliari.
Even if the space was relatively small, we’ve been able to involve the right amount of people to open an inclusive and vibrant debate.

Considered the interest on the subjects and on the Open Source thematics in general, we’re planning other events and meetings in Cagliari starting from September.

Cheers,

Edoardo.

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Campagna ChangeCopyright a Cagliari!!!

Buongiorno Popolo di Internet.

Finalmente si inizia!

Parte a Cagliari la Campagna ChangeCopyright! l’obbiettivi della Campagna sono quelli di coinvolgere la cittadinanza al fine di affrontare in modo costruttivo la situazione attuale della legge sul Coypright e ciò che potrebbe succedere con una riforma del Copyright che formalizzi in modo stringente ciò che attualmente non è contemplato dalla legge attuale. In questo momento storico, abbiamo bisogno che le persone siano consapevoli e si mobilitino contro delle ipotesi di legge che possano essere non soltanto limitanti ma, che incrementino ancora di più il divario tra le grandi aziende e le piccole realtà imprenditoriali che sfruttano tutti i canali di comunicazione per affarciarsi al mercato globale.

L’evento di Cagliari è stato rimodulato più e più volte da noi tutti del team di sviluppo della Campagna per far fronte alle forti limitazioni e gli ostacoli che per il forte caldo si sono presentati quest’anno nel capoluogo Sardo. Lobbiettivo dell’evento è stato quello di coinvolgere prioritativamente Makers, Artisti, Editori e Scrittori. Per questa ragione, è stato organizzato presso una libreria (Libreria Ubik) nel centro città.

Di contorno e in rappresentanza degli artisti sardi emergenti, è stato invitato il Fotografo Roberto Melis che, per l’occasione, ha esposto dei lavori fotografici da lui realizzati negli scorsi mesi nel territorio Sardo e con modelle del territorio.
All’evento hanno partecipato come relatori, oltre il sottoscritto, Federica Fulgheresu Coordinatrice della Campagna per conto della Mozilla Foundation, Manuela Fancello della Associazione ProPositivO, l’Associazione Sardegna Creativa, Pierluigi Lai e i FilmMakers di Lifestills.

 

Tra il pubblico oltre i curiosi erano presenti artisti, professionisti, nonchè rappresentati di spicco del Collegio dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati di Cagliari.

Mal grado i disagi dovuti al caldo, l’evento è riuscito a catalizzare l’attenzione di circa una quarantina di persone che si sono volute mettere in gioco insieme a noi sui temi trattati. Dopo aver fatto una piccola presentazione della Campagna e delle motivazioni che hanno spinto la Fondazione Mozilla a scendere attivamente in campo in questo importante tema del Copyright, ho presentato l’incursione che mi ha visto come protagonista la settimana precedenze presso il Parlamento Europeo (Slide-Story).

Al termine di questa breve parentesi, abbiamo voluto realizzare una tavola rotonda inclusiva tra tutti gli spettatori e i relatori. I temi principali sono stati le implicazioni che questa normativa ha nel quotidiano per i relatori coinvolti, le prospettive future derivate da quelle che sono le proposte in dibattimento a Bruxelles e i “side effect” che derivano da una normativa inadeguata come quella attuale. Durante l’incontro si è parlato anche delle Fake News e di quelli che sono i fattori Sociali che influenzano sia il mercato che come viene recepita e applicata dalla cittadinanza una normativa come quella del diritto di autore.

L’evento è stato registrato ed è possibile rivedere la diretta effettuata su Facebook qui

oppure alla pagina ufficiale della campagna su Facebook (Link)

Personalmente, mal grado il poco tempo a disposizione per organizzare l’evento e le limitazioni derivate dal forte caldo afoso, sono contento che per la prima volta una Campagna a livello Internazionale abbiamo avuto modo di esser presentata e lanciata qui a Cagliari, inoltre, mal grado lo spazio messo a disposizione fosse estremamente piccolo, siamo riusciti a coinvolgere un numero di persone adeguato al fine di poter realizzare un dibattito in maniera propositiva e inclusiva.

Visto il grande interesse sui temi trattati in questo evento e in generale sul open source, stiamo prevedendo ad organizzare dei nuovi incontri ed eventi a partire dal mese di Settembre a Cagliari.

Un Abbraccio,
Edoardo.

Futuro!!!

Buonasera Popolo di Internet,

Ho voluto fare una pausa di riflessione prima di riprendere a scrivere sul Blog. Sono avvenute tante cose nel corso di questi due mesi e come ad ognuno di noi, la vita, quotidianamente, ci da elementi che fanno crescere e riflettere.

In questo momento, non riesco più ad accontentarmi di sopravvivere con la perenne spada di Damocle puntata alla testa. L’Art. 36 della Costituzione del Paese in cui vivo, in cui sono nato e investo i miei capitali, cita testuali Parole: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.” . Quanto indicato dall’Art. 36 si completa con quanto indicato all’Art. 4 che cita: “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”. Pertanto, nello stato in cui vivo, tutti i Cittadini hanno diritto al Lavoro e di conseguenza, hanno il diritto e l’obbligo di divenire Lavoratori, ma sopratutto, hanno il diritto ad un lavoro che gli permetta un’esistenza libera e dignitosa per se e per la propria Famiglia (Fonte: http://www.governo.it/Governo/Costituzione/principi.html).

In questi mesi, ho voluto realmente valutare se questo fosse effettivamente vero. Io, in linea generale, non accetto compromessi, non accetto il lavoro continuativo in Nero e non accetto forme contrattuali truffaldine o poco etiche. Così, in questi mesi, ho voluto vedere da vicino e in prima persona, cosa viene proposto a me e a tutti i ragazzi e ragazze che si trovano nella mia situazione. Le tipologie contrattuali che mi sono state offerte in Sardegna sono state, Lavoro in Nero, Nessun contratto ma con Partita IVA o Contratto a Tempo Determinato o Co.Co.Pro. .
In tutti i casi nessun posto di lavoro poteva ritenersi a Norma di Legge secondo quanto definito dagli Articoli della Costituzione. A titolo di Esempio, ma sopratutto per particolarità del caso, vi voglio citare la Proposta più creativa che mi è stata fatta.

Tipologia di Lavoro: Addetto All’Ufficio Tecnico e Commerciale (Turni di 8 Ore, senza prospettive di Crescita interna professionale, Nessun Incentivo o Bonus di Produzione, pertanto lavoro classico da Dipendente).

Proposta Contrattuale: “Ti apri una Partita IVA come lavoratore Autonomo, la richiedi a regime Agevolato, ci mettiamo d’accordo Verbalmente sui tuoi turni di Lavoro e quanto vuoi al mese e siamo tutti felici. In questo modo noi potremo pagarti realmente di più di quanto potremmo fare con un contratto a regola e pagare entrambi meno tasse. Non ti preoccupare di quanto pagherai di tasse, tanto pagherai ogni mese solo il 5% dell’Imponibile di Fattura che tu, possessore di Partita IVA, emetterai a Noi. E’ molto utile per te avere la Partita IVA  perchè ti sentirai indipendente e poi, potresti  fare altri lavori al di fuori del tuo turno di lavoro, oppure, quando deciderai di non venire, perchè magari hai bisogno di un periodo di Ferie, potresti valutare di farti qualche altro lavoretto tuo. Ricordati che sarebbe meglio che ogni tanto facessi qualche fattura a qualcun’altro, altrimenti poi, sembrerebbe strano che emettessi fatture solo a noi.”

Analisi Eseguita da me:  Considerando il fatto che il lavoro proposto è un Lavoro prettamente Dipendente, il che significa che dipende dalle scelte di terzi (Amministratori o Responsabili che siano) non si può instillare in me un sentimento di Indipendenza nei confronti di chi, mi paga lo stipendio e vuole una mia presenza in Ufficio costante e continuativa. Inoltre, considerando il fatto che implicitamente il periodo di assenza per Ferie e/o Malattia non viene Pagato, le fatture emesse mensilmente dovranno includere, oltre lo Stipendio Mensile pattuito, tasse da pagare e una componente quota mensile del valore Economico di Ferie e Malattie. Il Regime dei Minimi implica che nell’annualità non devono essere superati i 30.000 € di imponibile e che ha una durata di 5 Esercizi (Anni) o per un numero di Esercizi fino al raggiungimento dei 35 Anni (http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/articolo/52987/introduzione-al-nuovo-regime-dei-minimi-2012.html).  Le tasse da pagare non sono realmente solo il 5% ma facendo due conti arriviamo a circa il 17% se includiamo le restanti imposte di INPS e INAIL. Stando a quanto dichiara l’Art. 36, in Sardegna, per vivere in modo dignitoso e Libero (da soli o con una eventuale famiglia) serve un Proprio Domicilio (Circa 400€ a Mese per un Monolocale), una Macchina per andare a Lavoro (Circa 500€ a Mese per una Utilitaria, includendo Manutenzioni, Benzina e Assicurazione, Escludendone l’Acquisto pertanto), Elettricità, Telefono, Gas e Condominio (Circa 150€ a Mese), Cibo e Abbigliamento (200€ a Mese). A conti fatti tutto questo si traduce in almeno 1250€ a Mese, se aggiungiamo poi, le spese Sanitarie medie (Circa 50€ a Mese) si arriva a 1300€. Al di sotto di questa soglia credo che si possa confermare, senza includere già Lussi di Viaggi, Acquisti di vario tipo e Uscite con Amici, che l’individuo non è in uno stato di esistenza libera e Dignitosa ma stia sopravvivendo. Il Datore di Lavoro che vuole fare il Figo con un’offerta di questo tipo e voglia fare lo sgradasso proponendo uno stipendo più alto di quanto necessario, ossia poniamo 1500€ al mese, ovviamente mette in dubbio l’intelligenza delle persone. Tenedo presente quanto detto (Ferie, TFR, Malattie, Tasse) lo stipendio reale che dovrebbe essere proposto, con l’intenzionalità di offrire realmente un Benefit al proprio dipendente, dovrebbe essere al Mese di circa 1900 €. In una Annualità questo significa uno stipendo di circa 22.800 €. Se invece crede, di poter offrire un vantaggio Economico proponendo 1500€ al Mese, al netto di tutto, lo stipendio mensile reale percepito diventerebbe di 1189 €. Questa proposta, inoltre, non essendo contrattualizzabile diverrebbe solo ed esclusivamente Verbale e questo implicherebbe una nessuna garanzia di continuità del rapporto di Lavoro e di quanto poi pattuito nel tempo. A conti fatti il Cittadino Italiano-Sardo, mal grado questa sia una delle più rosee proposte di lavoro offerte, non è tutelato dagli Articoli menzionati.

L’Art. 54 della Costituzione Italiana cita: ” Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.” Attualmente, in ragione di quanto indicato dalla Costituzione, i Cittadini a cui sono state affidate funzioni pubbliche non stanno adempiendo con Onore a quanto definito dagli Art. 4 e 36 della Costituzione e pertanto, in virtù di quanto dichiarato e formalmente pubblicato in data 22 Dicembre 1947, credo che sia da ritenere inutile e vano l’impegno profuso dal nostro popolo in tutti questi anni di Fiducia verso i Partiti e le Classi Politiche impegnate quotidianamente al mantenimento di uno Status Parassitario all’interno della Ns. Organizzazione Socio-Economica.

E’ tutta colpa della Politica?

Purtroppo la vera verità e che, questo sistema, in primis lo vogliamo noi come popolo. E’ vero che lo stato dev’essere garante e tutelare i nostri Diritti ma, in primis, dobbiamo essere noi a cambiare. Basta con queste proposte oscene, ma sopratutto, basta di vivere nell’accettazione di un mondo peggiore. Finchè ci sarà qualcuno che si prostituirà a poco prezzo per un lavoro, nessuno potrà vivere in modo dignitoso. Finchè si abitua qualcuno ad avere un’alto valore a poco prezzo, nessuno capira mai quanto è il vero valore del lavoro e nessuno potrà valutarne i reali costi. I Soldi facili non esistono e lo sfruttamento della persona è ingiusto. Se un’attività non ha i soldi per pagare i propri dipendenti o non ha la possibilità di poter avere un dipendente a “Norma di Legge e in questo caso di Costituzione” valuti i motivi economici del proprio fallimento e cerchi di fare Business in modo Sano. Nessuno dice che è facile vivere, ma se tutti lo facessimo con Onestà e Rispetto l’uno dell’altro forse tutto sarebbe molto più semplice e sicuramente, la stessa politica (Che per me rimane la Massima Espressione Sociale di una Popolazione) Cambia.

io oramai sto perdendo la speranza e con lei, la volontà di rimanere quotidianamente qui a lottare per avere una Nazione Migliore. Chi ci guadagna in tutto questo? Francia, Inghilterra, Germania, Stati Uniti e qualunque altro Paese che con un piccolissimo sforzo riescono a poter sfruttare quello che ci rende unici nel Mondo, Essere Italiani.

Buon Ascolto!!!

Edoardo.