L’Inclusione Digitale

Cosa significaInclusione Digitale” ?

Siamo pronti ad accettare un Internet realmente globale?

Chi è benvenuto “online”?

Siamo abituati e circondati da slogan che dichiarano che il web sia un rete globale. Purtroppo questo non sempre è vero!

Non basta contare quante siano le persone che hanno accesso alla rete, bisogna considerare anche per quanti di noi l’accesso sia sicuro e significativo.

Allo stato attuale circa metà della popolazione mondiale è già online e giorno dopo giorno, grazie ai dispositivi mobili e i Social Network, il numero è destinato a crescere in modo spropositato.

Questa crescita però non può sminuire il problema del “Digital divide” che purtroppo persiste e si sposta da un aspetto tecnologico ad un problema di conoscenze e abilità necessarie per poter navigare in modo consapevole.

L’Inclusione Digitale dunque è un problema che rimane costante malgrado gli utenti della rete siano destinati a crescere, perché, per creare una vera inclusione non basta dare il libero accesso.

Quanti sono i contenuti a cui possiamo avere accesso dalla nostra nazione?

Quali di questi sono tradotti in un linguaggio che possiamo comprendere facilmente?

Ma soprattutto, quali sono i rischi a cui veniamo incontro utilizzando la rete?

Ogni secondo vengono inviati 24,000 Gigabyte di informazioni online (Clicca qui per scoprire in dettaglio cosa viene inviato nella rete ogni secondo), queste non sempre sono comprensibili o accessibili da coloro che parlano una sola lingua e il più delle volte i contenuti tradotti in altre lingue sono tradotti solamente in Inglese.

La facilità con la quale oggigiorno è possibile pubblicare contenuti crea ulteriori minacce e una crescente informazione-disinformazione che ha la necessità non di un filtro ma di una maggiore consapevolezza di tutti noi nel non abusare di un potere a cui non eravamo abituati, poter trasmettere qualunque cosa nel mondo a portata di click.

Sono molti gli abusi di identità denunciati, i problemi di cyber bullismo e di vendette che con la rete non si limitano ad essere localizzate in un solo contesto sociale ma si propagano a macchia d’olio offrendo degli strumenti di tortura molto più semplici, immediati e di massimo impatto.

Questo piccolo spaccato della rete deve portarci a riflettere, a spronarci nell’essere persone moderne rispettando e tollerando il prossimo.

Una inclusione digitale non può esistere senza una reale volontà di inclusione sociale verso il prossimo uguale ma diverso da noi stessi.

Dobbiamo essere pronti a rimetterci in gioco e a scoprire quali siano le abilità di cui abbiamo bisogno per essere cittadini digitali del mondo in una rete in cui l’inclusione della diversità è fondamentale per il bene e il progresso dell’umanità.

Quest’anno, al Mozilla Festival 2018, presso lo spazio dell’inclusione digitale siamo tutti invitati a raccontare e a raccontarci come è possibile al giorno d’oggi poter fare inclusione digitale.

Se credi che la tua storia, la tua esperienza o le tue attività possano aiutare il prossimo a comprendere o a costruire l’inclusione digitale non esser timido, invia la tua proposta cliccando qui!

Anche quest’anno ho deciso di schierarmi su base volontaria con la Fondazione Mozilla per curare lo spazio dell’Inclusione Digitale del Mozilla Festival come Space Wrangler. Se hai bisogno di qualunque informazione contattami pure all’indirizzo email edovio@mozillaitalia.org

Vuoi scoprire quale sia lo stato di salute di Internet visita il sito https://internethealthreport.org/

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