Merge-it 2018

Ciao a tutti,
Oggi vi voglio raccontare l’esperienza al Merge-IT 2018.

Ogni volta che partecipo ad inziative o eventi di questo genere sono sempre curioso di conoscere come gli altri concepiscono e trasmettono il loro modo di fare Comunità.

Pertanto, prima di preparare la valigia, prendere uno o più Aerei per arrivare a destinazione, mi preparo psicologicamente ad esser pronto ad assorbire e raccogliere completamente tutte le energie trasmesse da tutti coloro che riesco ad incontrare nel mio cammino.

Per chi non conoscesse il Merge-it, l’evento aveva l’obiettivo di offrire un momento di interazione per tutte le comunità che sono attive nel territorio Italiano con finalità sul mondo libero e una opportunità di interazione con tutte le persone che vogliono avvicinarsi ai progetti che le stesse comunità portano avanti.

Personalmente, questa esperienza è stata un importante momento di crescita, di interazione e di coinvolgimento non soltanto per le attività che quotidianamente svolgo come volontario per la fondazione Mozilla all’interno della nostra comunità nazionale, Mozilla Italia, ma di networking e coinvolgimento con le persone intervenute e le altre realtà attive nel mondo “Open“.

Durante la giornata e all’interno della nostra “Mozilla Italia Roomabbiamo dato spazio alla #WebVR sviluppata con il Framework A-Frame, al WebAssembly, all’Internet Health Report, al linguaggio di programmazione Rust e agli strumenti di sviluppo a bordo delle ultime versioni di Firefox for Developer Edition. A fine giornata e ultimate le nostre attività abbiamo creato un ampio forum con coloro che hanno deciso di voler entrare in contatto e condividere con noi l’esperienza del Merge.

Da un punto di vista della nostra community nazionale, ritengo che siano molti i risultati che abbiamo raggiunto. In primo luogo credo che, la partecipazione diretta o indiretta durante l’evento di ben nove mozillians Italiani che, scavalcando gli impegni familiari e di lavoro, sono riusciti ad esser presenti a Torino lo scorso Sabato è un record che, seppur modesto, dimostra come l’attenzione sulla mission di Mozilla e la voglia di partecipare attivamente alla causa siano sempre al centro della nostra vita comunitaria.

Durante tutta la giornata è stato un vero privilegio avere l’attenzione massima di tutti coloro che hanno riempito costantemente la nostra room e l’interazione durante il talk dell’Internet Health Report, le domande e le curiosità durante i talk e i laboratori tecnici su WebVR, Rust e WebAssembly hanno dimostrato come i passi fatti durante gli ultimi anni da Mozilla e dalla comunità Italiana siano stati importanti per mantenere viva la luce di un Web libero, aperto e accessibile da tutti nel mondo e in Italia.

Ci tengo a sottolineare, inoltre, che il Merge-it in Italia rappresenta un vera opportunità di crescita collettiva per tutto il movimento Open nazionale. Sono tante infatti le comunità, che come noi, hanno deciso di rendere speciale l’esperienza dello scorso fine settimana torinese. Hanno aderito e partecipato direttamente alla realizzazione dell’evento di Sabato scorso  Libre Italia, Ninux, Spaghetti Open Data, Industria Italiana del Software Libero, Wikimedia, Italian Linux Society, OpenStreetMap, GFOSS e ubuntu-it.

In ultimo e non ultimo sono veramente contento di tutte le nuove persone conosciute durante questa esperienza e sono orgoglioso del fatto che in Italia il nostro movimento Libero sia ricco di una moltitudine di persone che non soltanto combattono ogni giorno per la persecuzione dei nostri obiettivi comuni come attivisti, ma che hanno il gusto e la volontà di crescere e coltivare assieme una esperienza condivisa nella lotta.

I volontari della comunità Italiana Mozilla Italia che hanno partecipato attivamente all’interno del Merge-it sono, oltre me, Eugenio Petullà, Gabriele Falasca, Daniele Scasciafratte, Lorenzo Fareltra, Giovanni Solone, Stefania Delprete, Luigi Tedone e Giovanni La Motta.

Per qualunque informazione relativa al Merge-it potete visitare direttamente il sito internet dell’evento cliccando QUI

Un abbraccio,

Edoardo.

 

 

 

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