Fratello K

Hey Fratello K,
e pensare che quando venisti a me, e a noi, eri diffidente come pochi. Mi ricordo che preferivi costruire il tuo Mondo in piccoli spazi, dove tu potevi controllare ogni singolo centimetro senza la benché minima difficoltà. Purtroppo la Paura gioca questi brutti scherzi, infondo, chi non avrebbe Paura se, a pochi mesi di vita, vedi cambiare i tuoi spazi e la tua Famiglia. Riuscisti ad ambientarti alla vita che ti si apriva pian piano davanti agl’occhi, a poco a poco, a piccoli passi, riuscisti a capire ciò che rappresentava la vita con Noi. Mi ricorderò sempre, quando tu, piccolino e innocente come tutti a quella età, giocavi con il Buon Vecchio C. Certo che, il Buon Vecchio C aveva un pazienza infinità, si lasciava fare proprio di tutto da te, in fondo tu per lui eri come il Figlio che mai aveva avuto nel corso della sua vita. Da Giovane eri un bel tipino. Non ho mai conosciuto un essere così Arrogante, Orgoglioso e Testardo. E’ da dire però che eri, nel tuo piccolo, Geniale e rispettoso, sapevi quando era il momento di smettere in determinate prese di posizione. Ti piaceva infinitamente fare la lotta e non ti davi mai per vinto. Mi ricorderò sempre la genialità con la quale architettavi le tue piccole vendette. Ti ricordi quella volta che, mal grado la tua abilità nell’aprire le porte, non potendo uscire, ti vendicasti andando a buttare a terra, volta per volta, uno e uno solo dei campioncini da collezione di profumo, per dare quel piccolo fastidio che ci facesse accorgere della tua stanchezza nel sentirti rinchiuso in quello spazio che, mal grado grande, trovavi troppo stretto. Le giornate iniziarono a passare in fretta, e tra una lotta e l’altra,  pian piano,  il Buon Vecchio C si ritrovò troppo stanco per continuare nella corsa della vita. Non fu facile quando, in quella notte di fine Novembre, mal grado i suoi tentativi vani di aggrapparsi a quel poco che gli rimaneva, ci lasciò. Tutti rimanemmo sconvolti da quella perdita, però, mi ricorderò sempre l’appoggio che tu con il tuo non fare facevi. Il tuo comportamento, che fino ad allora fu si, rispettoso e familiare ma distaccato, mutò e ci supportasti al massimo di quanto potessi fare. Quando Arrivo in casa il Fratello D, ci rimasi male. Era passato tropo poco tempo dalla perdita del Buon Vecchio C per poter immaginare l’arrivo di una nuova figura all’interno della Nostra famiglia. Ti arrabbiasti molto e per qualche mese arrivasti pure ad evitarci in tutti i modi, un po’ come a dire, che tutta quella sofferenza appena sofferta per il Buon Vecchio C, era stata violata da quella nostra decisione di permettere ad un nuovo essere di presentarsi, con tutta quella sua voglia di vivere infinita, al cospetto della nostra Famiglia. Il Fratello D ti era molto simile, mal grado i suoi comportamenti grossolani e poco fini, anche lui, come te, era Testardo e a volte Arrogante. Non riusciste mai a legare nel modo sano che tutti noi speravamo, nel corso della vita diventaste due amici nemici. Fratello D era tanto simile a te quanto diverso. Tu Agile e Furbo, lui Forte e Potente ma entrambi con quel modo di vedere le cose senza mezze misure. Mal grado tutto vi volevate bene. Mi ricorderò sempre quella notte d’estate dove, Fratello D, rimase tutta la notte davanti alla Finestra aspettando il tuo rientro. Fratello D aveva un cuore d’oro, mal grado quei suoi modi troppo burberi. Gli anni passarono in fretta e tra una lotta e l’altra diventaste entrambi più saggi e più amici, mal grado le Naturali differenze non lasciassero scampo alla fantasia. Il Fratello D iniziò ad ammalarsi e la sua vita diventò sempre più turbolenta, fino a quando, in un giorno di fine Gennaio, decise di lasciarci, senza neanche la possibilità di poter intervenire e lottare al suo fianco. Fu un momento veramente molto triste per tutti noi. Non riuscimmo a far scivolare via la tristezza della perdita del Fratello D, sopra tutto, per il modo in cui è avvenuta. Anche tu soffristi, in fondo il tuo Odiato e Amato Fratello ti aveva lasciato senza darti neanche la possibilità di un ultimo confronto a viso aperto. Tu come sempre, li, disponibile come per il Buon Vecchio C, a darci il tuo sostegno. Il tempo continuò a passare, inesorabile, assottigliando sempre più, quel sottile filo che la vita rappresenta. Mi hai visto crescere e in quella crescita hai visto passare tante persone intorno a me, e intorno noi, che poi, il tempo, porta via senza un motivo particolare. Conobbi tanti Mister e Miss, ma sopra tutto conobbi Miss M. Vidi la nascita, la crescita e la morte di quell’Amore che io credevo potesse essere infinito con Miss M. Rimasi con me in quei momenti di incertezza e tristezza, mi vidi piangere e soffrire e rimasi con me in quelle notti dove tutto era buio e infelice. Una Mattina dopo circa un anno dalla Morte di quell’amore malinconico, chissà cosa o chissà chi, decise che doveva giungere la tua Ora. Mi ricordo ancora quei momenti di lotta sfrenata tua e nostra al tuo fianco. Pronto Soccorso, Flebo, Antibiotici, Esami del Sangue e ancora Flebo, Cibi e tentativi sfrenati di reidratarti. Però quella notte, non puoi dimenticarla. Te lo chiesi, te lo chiesi in ginocchio di non lasciarmi, ti supplicai di lottare più forte di quanto avessi fatto prima, perché la tua perdita non sarei riuscita a sopportarla, ero troppo debole dentro. In quel periodo lottavo ancora per quell’Amore così tanto inutile quanto importante. La perdita di quel fratello che con il suo non fare faceva, mi avrebbe devastato dentro. Così te lo chiesi e tu lottasti e riuscisti a sopravvivere, certo, debole e stanco come chi ha dovuto lottare contro un’orda di Nemici, ma ci riuscisti. Non ti ringrazierò mai abbastanza per esserci sempre  stato e per aver continuato a lottare fino alla fine. A distanza di un anno purtroppo l’età, mal grado, il suo peso, tu l’abbia sempre riuscito a contenere e a sopportare, si è fatto sentire e come inevitabile conseguenza ti sta pian piano schiacciando.

Adesso che ti vedo li, fermo, in Coma, ti sono a fianco e tutti noi lotteremo con te, sperando che questa lotta, come quella precedente, ti dia la possibilità di poter respirare la vita, assaporando la reale realtà di tutto ciò che ti accade attorno. Quando però quella sottile linea deciderà di spezzarsi nel Mondo dei vivi, nel mio Cuore, nel mio Corpo, nella mia Anima, rimarrà sempre viva e continuerà, insieme a quella del Buon Vecchio C e del Fratello D, ad accompagnarmi nelle Gioie e nelle Tristezze che la Vita vorrà presentarmi, sperando, che quel tuo far niente, continui, oggi come ieri, domani come per sempre, a Fare.
Ti voglio bene Fratello K.

Edoardo.

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